La pubblicazione dei dati dell’indagine svolta dal Cna di Fermo sulla consistenza e sul ruolo delle imprese nel secondo trimestre del 2014 mi coinvolgono in prima persona, dovendo essere relatore presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati dello specifico decreto riguardante la revisione della tassazione sul reddito d’impresa. L’indagine evidenzia infatti un quadro preoccupante se si considera che tra il 2° trimestre del 2012 e il 2° trimestre del 2014 nel Fermano sono scomparse 515 imprese, di cui 103 solo a Fermo, con una perdita di circa 1700 posti di lavoro. Ciò che a mio avviso risulta ulteriormente allarmante è la perdita di fiducia nel futuro da parte delle nostre imprese artigiane e il fatto che il livello di sofferenza sia pari al 13%, di quattro punti superiore al dato nazionale. La difficile congiuntura economica che il nostro Paese sta attraversando e le tensioni sempre crescenti nel rapporto tra contribuenti e fisco rendono necessario un intervento forte, in linea con le direttive del Governo, affinché si concretizzi al più presto l’opera di semplificazione del regime di imposizione che grava sulle piccole e medie imprese anche del nostro territorio. E’ in quest’ottica infatti che, mediante la legge Delega Fiscale, si intende intervenire con una riforma dei regimi fiscali esistenti. In particolare, la proposta di modifica prevede di adottare un’aliquota unica pari al 15%, di introdurre delle soglie di ricavi massimi, comprese tra i 25 e i 55 mila euro, differenziate per le diverse categorie di attività e di inserire dei coefficienti di redditività graduati in maniera differente per ogni categoria. Sono queste le linee guida da seguire per dar vita al nuovo regime forfettario riservato alle mini-imprese, che andrà a sostituire i regimi semplificati esistenti, compreso quello dei minimi, che attualmente prevede un’aliquota del 5%. A mio avviso, si tratta di una vera e propria svolta che intendiamo imprimere sul sistema dei regimi fiscali e che si basa sul principio, del tutto nuovo nel nostro sistema fiscale, di pagare le imposte solo sui corrispettivi realmente incassati. L’introduzione di soglie di reddito variabili comporterà infatti una variazione nel numero dei contribuenti che potranno rientrare nel nuovo regime con aliquota al 15%  e tale soglia sarà parametrata all’attività svolta secondo la codificazione Ateco. Si passerà dunque da una soglia fissa, valida per tutti i contribuenti, a limiti di ricavi che terranno conto di specifici coefficienti di redditività e al risultato ottenuto si applicherà l’imposta sostitutiva del 15%. Infine, l’ulteriore novità che merita di essere menzionata è legata all’introduzione dell’Imposta sul reddito imprenditoriale (Iri) in quanto permetterà a un artigiano o commerciante con una ditta individuale o a una società di persone di pagare le imposte separando il proprio reddito personale da quello dell’azienda, come avviene per gli azionisti di una S.p.A. In questo modo, sul reddito dell’impresa non distribuito ai soci e su quelli prodotti in forma associata, il contribuente pagherà un’aliquota proporzionale allineata a quella dell’Ires, pari al 27%. Mentre le somme prodotte dall’azienda e prelevate dall’imprenditore confluiranno nel suo reddito personale complessivo e saranno tassate con Irpef ad aliquota marginale. In qualità di relatore della proposta di revisionare e quindi semplificare la tassazione sui redditi d’impresa, ritengo che ci sia ancora tempo per confrontarsi con le diverse categorie interessate, mi riferisco in particolare alle associazioni degli artigiani, dei commercianti e degli industriali e a tutti gli altri soggetti che ogni giorno sono in prima linea per aiutare le nostre imprese, in modo tale da apportare ulteriori miglioramenti alla normativa in esame. Pertanto, il dibattito rimane aperto e lo sarà in particolare nel nostro territorio dove dobbiamo riuscire a condividere l’obiettivo di permettere alle piccole realtà del fermano di riacquistare la fiducia nelle proprie capacità produttive e di rimettere in moto il sistema produttivo per tornare a crescere.