Chi sono

PAOLO PETRINI

Sono nato a Porto San Giorgio il 12 Luglio 1963, sono sposato e ho due figli. Dopo la laurea in Scienze Politiche ho frequentato un corso di formazione manageriale trovando occupazione in una azienda calzaturiera del territorio, dove ho lavorato fino al 2005. Mi sono impegnato in associazioni di volontariato per progetti umanitari e culturali, in particolare portando aiuti alle popolazioni colpite dalla guerra nella ex-Jugoslavia e organizzato attività ed eventi di aggregazione per i giovani.

Nel 1997 sono stato eletto Sindaco di Porto Sant’Elpidio al primo turno e dopo dimissioni volontarie, finalizzate a dare efficacia amministrativa alla Città, sono stato riconfermato nel 1998.

Nel 2005 sono stato eletto alla Regione Marche con un grande consenso popolare (primo di sempre nella regione per preferenze), e ho ricoperto il ruolo di Vice Presidente della giunta regionale e Assessore con diverse deleghe tra cui le principali sono state le Politiche Comunitarie, l’Agricoltura, lo Sviluppo rurale, l’Organizzazione amministrativa, il Personale e la Caccia. Sono stato riconfermato in questi ruoli anche con le successive elezioni del 2010.

La mia candidatura alla Camera dei Deputati nel 2013 è stata decisa dai cittadini attraverso le primarie. Dopo essere stato eletto ho svolto il ruolo di Vice Presidente della commissione Finanze e ho concentrato il mio lavoro sullo sviluppo economico, sostegno al credito e lotta all’evasione fiscale.Ho sempre cercato di dare il meglio e sono sempre stato giudicato sulla base di quello che ho fatto. Essendo candidato all’uninominale anche stavolta gli elettori mi potranno direttamente valutare.

Rimango convinto che la storia sia una corda tesa verso un futuro migliore e che sia possibile tornare a crescere, a dare stabilità, sicurezza economica e prospettive per i giovani. Ci sono le politiche e gli strumenti per riuscirci, ma occorrono competenza e responsabilità. Il lavoro per farcela è già iniziato, bisogna portarlo ancora più avanti.

Un passo dopo l’altro, con un piede davanti all’altro.